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Attiva città commerciale
e turistica della Riviera di Levante, situata al centro
del Golfo del Tigullio, nella breve pianura alluvionale
a destra della foce dell'Entella, fra il mare e le colline.
Il nucleo antico, caratterizzato da strade strette e porticate,
forma oggi il quartiere commerciale che si distingue nettamente
dai quartieri moderni. Questi, sorti per la maggior parte
dopo la fine del secolo scorso, presentano pianta regolare
con vie eleganti e ampi viali fiancheggiati da palme e si
sono estesi verso il mare, sul quale prospetta un'ampia
passeggiata, e verso l'interno, raggiungendo i vecchi sobborghi
di Bracezza, San Pier di Canne e Ri. Sant'Andrea di Rovereto
è posto su un terrazzo in vista del mare, alle falde
del monte Anchetta (549 m). Chiavari significa "chiave
delle valli", per la sua posizione strategica di controllo
delle quattro valli che convergono su di essa: Aveto, Fontanabuona,
Sturla e Graveglia. A Chiavari nacquero Alessandro Bixio
(1808-1865), fratello di Nino, più volte presidente
dell'Assemblea di Francia e ministro con Napoleone III;
Giuseppe Gandolfi (1824-1873) e Giuseppe Raffio (1823-1916)
pittori, e lo scultore Luigi Brizzolara (1868-1937). Il
centro storico dell'abitato conserva in parte le caratteristiche
medievali, tuttora osservabili nei lunghi ed irregolari
portici, alcuni ad archi gotici. Di origine medievale (1167)
è anche il castello, del quale restano tratti di
mura e torri su un'altura dominante il centro storico. La
cittadella, ora sede del tribunale, risale al 1404 ma si
presenta nel rifacimento del 1886 con bifore e merlature;
originale del 1537 è invece la torre che si erge
posteriormente. Quattrocentesco, ma varie volte trasformato,
è pure il palazzo Pizzorno che conserva i caratteristici
"portici neri" e due ordini di archi gotici in
facciata. Dei numerosi altri palazzi, in maggior parte di
costruzione seicentesca, che conferiscono alla cittadina
un aspetto signorile, sono da segnalare il palazzo Torriglia
nel cui interno ha sede la pinacoteca con opera di D. Piola,
O. De Ferrari , Grechetto, Magnasco, ecc
, edificio
di forme manieristiche del XVII sec., il palazzo Rocca,
con parco, pinacoteca e biblioteca, del 1629 ma ampliato
nel 1760; i palazzi del Municipio, Marana e Gagliardo sono
settecenteschi. La cattedrale di Nostra Signora dell'Orto,
costruita nel 1613-33, si presenta nella trasformazione
ottocentesca e con un grandioso pronao neoclassico, aggiunto
in facciata nel 1907. Nell'interno la chiesa custodisce
un altare maggiore del 1624, varie tele seicentesche, e
un gruppo ligneo del Maragliano. Il ponte della Maddalena,
posto sull'Entella, risale al 1210, ma è stato trasformato
nel 1887. Agli ultimi anni dell'Ottocento e al secolo attuale
appartengono i monumenti eretti in città a Mazzini
e a Garibaldi, a Vittorio Emanuele II, ai Caduti e a Cristoforo
Colombo. Negli ultimi decenni Chiavari ha accentuato la
sua tradizionale fisionomia di centro marinaro e commerciale,
con l'aggiunta del turismo. Infatti, la presenza di efficienti
attrezzature balneari e nautiche (porto turistico) e di
una consistente capacità ricettiva ne hanno fatto
una delle più frequentate località della Riviera.
Per quanto riguarda le industrie, oltre ad alcuni impianti
meccanici, il comune vanta cantieri navali e stabilimenti
per la lavorazione dell'ardesia. Il tipico artigianato del
mobile si è evoluto in forme industriali. Tuttora
attiva la lavorazione del caratteristico "pizzo macramè".
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